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Il mestiere · Da dove veniamo

Gli strumenti sono cambiati.
Ora cambia il modo in cui lavoriamo.

Per trentaquattro anni ho imparato a usare software sempre più potenti. Sekondo nasce da una domanda che mi accompagnava a ogni consegna: quanta parte di questo lavoro potrei smettere di fare a mano?

Quasi seicento anni

Una storia di strumenti.
E di nuovi modi di lavorare.

  1. Gutenberg

    I caratteri mobili trasformano la riproduzione dei testi in tutta Europa.

  2. La Linotype

    La composizione meccanica fonde in un colpo solo intere righe di testo.

  3. Il Macintosh

    L’interfaccia grafica apre la strada al desktop publishing.

  4. Photoshop

    Il ritocco e il fotomontaggio trovano una nuova casa digitale.

  5. InDesign

    Un nuovo strumento amplia le possibilità dell’impaginazione digitale.

  6. Creative Cloud

    Adobe porta lo sviluppo delle sue applicazioni sul modello in abbonamento.

  7. IA generativa

    Con Firefly, la generazione di immagini arriva dentro gli strumenti di Adobe.

  8. Sekondo

    Gli dico cosa mi serve. Lui agisce dentro il documento.

Alcune tappe del mestiere grafico. In ordine cronologico, non in scala.

01 La parte che ho vissuto

Di questa storia
ho vissuto trentaquattro anni.

Quando ho cominciato, Photoshop non aveva ancora i livelli e permetteva di annullare un solo passaggio.

Poi sono arrivati i livelli, una cronologia per tornare indietro e nuovi modi di impaginare. I programmi sono cambiati, abbiamo imparato altri modi di lavorare e abbiamo potuto fare cose che prima sembravano impossibili.

Ho vissuto quei cambiamenti preparando progetti per i clienti. Per questo, quando penso a uno strumento, penso a come si comporta con un documento reale, con le sue correzioni, i suoi file mancanti e la sua scadenza.

Ed è anche per questo che una delle mie prime richieste, mentre sviluppavo Sekondo, è stata poter annullare quello che fa. Provare una soluzione e poter tornare indietro fa parte del lavoro.

02 Quello che restava sulla mia scrivania

Una consegna è ancora fatta
di tante piccole attività.

I programmi sono diventati più veloci e automatizzano già molte operazioni. Eppure preparare ogni progetto richiede ancora tempo, regolazioni e controlli.

  • 40

    Foto per un negozio online.

    Ridimensionare, esportare e dare un nome a ogni file per codice articolo, vista e misura.

  • 02

    Lingue per un catalogo.

    Inserire i testi, sistemare l’impaginazione e controllare cosa si è spostato.

  • 13

    Formati per uno stesso elaborato.

    Riorganizzare gli elementi, controllare ogni adattamento e preparare le consegne.

03 Il cambiamento che propongo

Da eseguire ogni passaggio
a dirigere il lavoro.

Con Sekondo posso dire di cosa ho bisogno e far agire lo strumento dentro il documento.

Il mio lavoro diventa dare la direzione, rivedere il risultato e decidere cosa funziona. Il giudizio resta mio, e così la responsabilità di ciò che consegno.

È lì che vedo un prima e un dopo: passare meno tempo a eseguire operazioni e più tempo a pensare a cosa voglio ottenere con esse.

Finora ero io a eseguire le istruzioni dentro il software. Con Sekondo, posso darle.
Fonti della cronologia
  • Gutenberg: il sistema di stampa a caratteri mobili
  • Smithsonian: l’invenzione della Linotype, 1886
  • Apple: Macintosh 128K, presentato nel 1984
  • Adobe: Photoshop, 1990
  • Adobe: InDesign, 1999
  • Adobe: il passaggio a Creative Cloud nel 2013
  • Adobe: l’annuncio di Firefly, 2023

Più tempo per le idee. Più spazio per creare.

Per me, è a questo che serve Sekondo: uno strumento nato dalle mie consegne, perché anche altri creativi recuperino quel tempo.